La fotografia di ritratto, a differenza delle altre tipologie di fotografia commericiale è molto più delicata. In questo caso non si tratta di vendere un vestito oppure una paio di scarpe, ma di cogliere delle emozioni.

Prima di fare una fotografia, il fotografo ascolta, osserva gesti e silenzi, cerca un dettaglio, uno sguardo, che diventi il filo conduttore dell'immagine.

Il rapporto fotografo–soggetto è il vero cuore del processo. Prima ancora di alzare la macchina fotografica, si costruisce uno spazio di fiducia: una conversazione, un caffè condiviso, qualche minuto di silenzio per lasciare che la tensione si sciolga. 

Il fotografo guida con delicatezza, suggerendo piccole azioni, un respiro profondo, un passo verso la luce, uno sguardo oltre l’obiettivo e allo stesso tempo rimane aperto alle iniziative spontanee del soggetto. Quando la fiducia si consolida, le difese si abbassano e nelle immagini affiorano vulnerabilità, forza, ironia e bellezza.

Lo styling è essenziale e rispettoso: abiti e accessori non servono a travestire, ma a far emergere ciò che già c'è. 

La luce è il linguaggio segreto,  a volte dura e contrastata per scolpire linee, altre volte morbida e avvolgente per suggerire intimità.

Questa alchimia si chiama ritratto. 

In queste immagini, il bianco e nero è una delle scelte migliori per raccontare non solo l’estetica, ma il dialogo silenzioso che ha reso possibile ogni scatto.

Vi lascio qui sotto alcune immagini da me preodotte. 

Potete visionarne molte altre sul mio profilo instagram : @myelegancephotography

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